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Recensione "Inferno" - Dan Brown

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"La follia genera follia." Ormai è risaputo che non posso fare a meno di leggere i libri di Dan Brown, perché mi piacciono da morire. L'unione fra arte, storia, scienza e letteratura e mistero rendono le sue opere uniche. Precedentemente, ho già letto "Angeli e demoni" e il "Codice da Vinci". Devo ammettere che "Inferno" è forse quello che ho apprezzato di meno rispetto agli altri due, probabilmente perché l'ho letto in un periodo no della mia vita. In ogni caso, non posso non sottolineare la grandezza della trama completamente avvolta nel mistero. Il protagonista è sempre il professore di simbologia Robert Langdon, che si risveglia dopo un'amnesia in un ospedale italiano (che poi si rivelerà essere un set improvvisato). Appena apre gli occhi, capisce di essere a Firenze e la dottoressa che lo sta curando è Sienna Brooks, ragazza prodigio, con un quoziente intellettivo fuori dalla norma. Minacciati da Vayentha, una killer dai capelli...

Recensione "Posso abbracciArti?" - Francesco Nugnes

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"Rifletti meglio quando la mente è coperta da una nuvola." Quanto è bello abbracciare le persone a cui teniamo di più? A volte non ci facciamo nemmeno caso alla potenza degli abbracci, al calore che emanano le braccia degli altri, ai nostri muscoli che si rilassano, al respiro che un po' viene a mancare, al mondo che per un istante si ferma. La pandemia ci ha allontanato dalle persone: non ha concesso alcun tipo di contatto fisico. La stessa Italia non ci sembrava più l'accogliente terra di sempre: piegata dal dolore, sommersa da mascherine, guanti e gel disinfettanti. La raccolta poetica di Francesco Nugnes, "Posso abbracciArti?" è un grande invito ad abbracciare le persone, a proteggersi dal covid senza dimenticare di mostrare amore. Alla fine, basta ricordarcelo: quando ritorniamo a stare fra le braccia delle persone che amiamo ci sentiamo protetti da tutto e i disastri del mondo non sono altro che un lontano ricordo. Pagine: 73 Editore: Officina Milen...

Recensione "Road to nowhere - Un suicidio lirico" - Davide Farinella

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Road to nowhere - Un suicidio lirico è la seconda raccolta di poesie di Davide Farinella. Ho avuto precedentemente l'onore di leggere, grazie ad una collaborazione con l'autore, anche la prima raccolta intitolata "Bow of perception", di cui troverete la recensione nei post precedenti.  Road to nowhere è una raccolta di poesie forte, cruda, ma forse scritta con una chiave più positiva della raccolta precedente. I temi variano fra il sesso, la droga, l'essere alternativi, la descrizione delle città sporche viste con finto orgoglio ed alcuni cenni che rimandano alla vita privata e all'infanzia dell'autore, in particolare ai nonni e agli amici.  Fra i tanti versi letti, i miei preferiti sono in assoluto quelli scritti a pagina 182: "Ti mangi dentro e non te ne accorgi. Ti mangi fuori e non te lo dicono."   Pagine: 232 Editore: Book Sprint Edizioni  Costo: 18,90 € Voto: ★★★★★

Recensione "Città di carta" - John Green

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  "Andar via è terribile, finché non te ne sei andato. Dopo, è la cosa più maledettamente facile del mondo." Città di Carta rientra nella lista dei miei libri preferiti in assoluto. Comprai il libro al mercatino dell'usato e lo pagai circa tre euro, dopo averlo visto tante volte qui su Instagram. È stato una piacevole scoperta: ho amato il modo di scrivere di John Green e il racconto sulle città e le persone di carta. Quentin Jacobsen è un ragazzo simpatico, studioso e molto tranquillo: nella vita trova rassicurazione nelle cose più noiose, come la scelta dell'università, il lavoro e la famiglia. Margo è la sua vicina di casa ed è la ragazza con cui ha trascorso gran parte della sua infanzia. Lei è l'opposto di Quentin: è uno spirito libero e detesta pensare al futuro. Una sera, Margo entra nella camera di Quentin attraverso la finestra e lo trascina in un'avventura formidabile nella città di carta, Orlando. Il giorno dopo, lei scompare misteriosamente. Nes...

Recensione "Nuvole al tramonto" - Domenico Corna

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  "Quando si trovavano a giocare con le case di cartone  e con le bambole, lei le guardava con stupore, non capiva come la loro fantasia potesse solo limitarsi a imitare le azioni dei grandi: una casa, una cucina, un corridoio, un giardino e il ragazzo dei sogni. Lei invece ci metteva immense foreste piene di animali e fiori. I fiumi scorrere scendendo dalle montagne dopo essere sgorgati dai ghiacciai."     Alcune volte vorrei ritornare bambina per avere dell'immaginazione fervida che ora ogni giorno mi scappa di mano e per poter ritornare ad essere ingenua.  Leggere "Nuvole al tramonto" di Domenica Corna ha causato in me questo ritorno al passato. Martina è la protagonista di questo libro: è una ragazza dotata di straordinaria intelligenza, empatia ma soprattutto fantasia. Le nuvole che vede al tramonto rendono fervida la sua immaginazione. Dipinge un mondo tutto suo fin da bambina, quando il padre la costringeva a restare nello sgabuzzino per punizione perché ...

Recensione "Robin Hood" - Alexandre Dumas

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  "Non ringraziatemi, vi ho dato qualcosa perché non avevate nulla. Questo è un atto di giustizia." Lo scrittore Alexandre Dumas ambienta questo romanzo nell'XI secolo, quando in Inghilterra vigeva il crudele predominio francese di Guglielmo il Conquistatore. Fra la resistenza sassone, si staglia un personaggio particolare: Robin Hood. Lui è il re dei poveri della foresta, di una dolcezza squisita e di un'umiltà commovente. Insieme alla sua cerchia di amici, composta da personaggi come William il Rosso, Little John il gigante, Tuck, Robin fa valere la giustizia. Ruba ai ricchi per dare ai poveri o alle persone in difficoltà. Robin Hood è sicuramente un libro breve ed adatto ai bambini, ma mi ha insegnato quanto possa essere importante il valore dell'umiltà. E poi... il finale! Non voglio spoilerare nulla, se non che ho versato certi lacrimoni! Fra l'altro, in passato avevo già letto due romanzi di Alexandre Dumas che mi avevano annoiata, ma devo dire che grazi...

Recensione "All'improvviso un soffio" - Alice

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"Vorrei che i miei pensieri di sfiorassero leggeri, come piccoli baci sulle tue guance, ti sussurrassero parole dolci e rassicuranti, ti accarezzassero i capelli... Mentre sorvegliano il tuo respiro." Amare è così tanto difficile o forse a volte ne vale pure la pena?  Dipende, perché l'amore può essere silenzioso come quando si è a cena con dei parenti mai visti prima o rumoroso come un temporale in pieno inverno. Può destare pensieri, tanto da esser sempre distratti o può condurre ad una pace interiore.  Parlare d'amore è ancora più difficile di provarne, perché alcune cose sono del tutto inspiegabili. Però devo ammettere che Alice è riuscita alla perfezione a raccontare, in circa cento pagine, la storia di Claudia e Nicolò. Il loro amore va avanti da anni, ma a causa del lavoro diventa più silenzioso, più nascosto. Perché la società frenetica di oggi conduce anche  a questo.  Per questo motivo, quando Claudia va al supermercato si ritaglia un po' di tempo per pa...