Recensione "Eri mia madre" - Silvestra Sorbera




 "Eri mia madre" è un libro scritto da una donna e dedicato alle donne. Fra l'altro è stato proprio pubblicato l'otto marzo di quest'anno. La protagonista di questo romanzo ambientato negli anni '70 a Pachino, in Sicilia, è Enza.  È un personaggio particolare che racchiude i tratti di una ragazza molto intelligente, molto accondiscendente verso la famiglia perché costretta a viaggiare tutti i giorni fino a Catania per seguire le lezioni universitarie visto che il padre non vuole che viva sola in un'altra città; ma al contempo molto all'avanguardia e sicura di sé per quei tempi.

Il lettore vede la crescita di Enza: i suoi sogni prendono forma insieme al suo corpo e il suo futuro viene delineato sempre di più. Il lettore legge della ragazza nella sua Sicilia e assapora alcuni simboli della regione, legge delle amicizie, degli studi e del primo grande amore della protagonista.

Purtroppo, però, ciò che viene programmato non sempre va a buon fine. Difatti Enza si ritrova a dover combattere contro quelli che erano i suoi sogni, contro la famiglia e contro i pregiudizi, rinunciando un po' ad una parte di sé stessa. Quanto dolore ho provato leggendo questa parte del libro: è inimmaginabile quanta sofferenza possa provocare un pregiudizio allora come ora. La penna di Silvestra Sorbera è precisa, calorosa e legata al suo territorio d'origine. Il libro non è molto lungo, i capitoli sono brevi come piacciono a me ed è a tutti gli effetti un romanzo che spinge alla riflessione, ma soprattutto alla solidarietà fra donne.


Pagine: 102

Editore: Be strong Edizioni

Costo: 11,00 €

Voto: ★★★★★


-Collaborazione-

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